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| Dall'ottobre
1998 sei musicologi medievisti di diversa derivazione accademica si sono
riuniti in un gruppo di studio che prende il nome da un brano polifonico
del compositore di fine Trecento Antonio Zacara da Teramo (Cacciando
per gustar di quel tesoro).
Scopo del loro incontro è quello di rilanciare gli studi medievistici in Italia e più in particolare di contribuire ad una più ampia diffusione e conoscenza del repertorio musicale italiano del XIV e XV secolo. A tal fine hanno attivato un'iniziativa di ricerca aperta alla partecipazione di giovani medievisti, medievisti in pectore, e in generale di tutti coloro che vogliano accrescere la propria formazione o cultura con un'esperienza diretta sul repertorio e sulle fonti musicali del Trecento italiano. I primi impegni
cui attendono sono la pubblicazione di un volume di ampia consultazione
(con schede su compositori, manoscritti, forme poetico-musicali e rilievi
statistici) aperto a brevi contributi su problematiche generali inerenti
a questa musica e alla sua tradizione scritta, e che conterrà un
nuovo Repertorio ed incipitario della musica
profana italiana (1300-1415).
Alla realizzazione di entrambe le opere sovrintende un comitato scientifico e collabora un gruppo di studenti e laureati formatosi nell'ambito del Seminario avanzato sulla musica profana italiana del Trecento, di durata triennale, inserito fra le attività didattiche collaterali del corso di Storia della musica del Corso di Laurea D.A.M.S. dell'Università degli Studi di Bologna. Di altre iniziative
in corso di progettazione sarà dato tempestivo annuncio su queste
pagine.
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ultimo aggiornamento:
20/11/99
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